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Il peccatuccio di Rossini

15 febbraio 2013

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Così lui stesso definiva la sua geniale Petite messe solennelle, eseguita lunedì scorso sotto la ferma conduzione di Antonio Ammaccapane nella prestigiosa sede della Sala Bossi, al conservatorio di Bologna. 75 coristi 4 bravi solisti 2 grandi pianoforti e 1 armonium, ecco la ricetta per il successo!

Bacchetta magica

12 giugno 2012

La chiesa di San Mamante dipinta da Giorgio Rocca

Cari amici

Vogliamo esprimere un grandissimo ringraziamento per il concerto di ieri sera, forse un normale concerto per tanti di Voi ma sicuramente un grande evento per noi coristi di Castel San Pietro Terme.

Noi non viviamo in una città grande come Bologna dove è sufficiente cambiare il teatro della manifestazione per essere certi di rivolgersi ad un nuovo pubblico: non era così scontato dunque che a pochi giorni dal grande successo della rassegna con i Laudesi Umbri in pieno centro, si riuscisse a mettere a segno un altro grandissimo successo come quello di ieri sera.

Liano è una piccolissima frazione e la chiesetta di San Mamante – quella dove abbiamo cantato – è praticamente abbandonata: non c’è un sacerdote a tempo pieno, e anche la domenica resta aperta giusto il tempo della funzione. (more…)

Sassoferrato: una zirudela in stile bolognese

4 giugno 2012

tanti ringraziamenti, carissimi amici di Sassoferrato!

(di Alda Costanzi, contralto)

Neanche la rima renderà giustizia

dell’accoglienza data alla Corale:

giorni di pura gioia e di letizia

e libagioni in clima ultra ospitale!

Amici, siete stati straordinari:

potenti  voci, visi sorridenti,

banchetti luculliani senza pari

prodotti, è chiaro, da mani sapienti.

La bella città vostra ed i musei:

con venticello e sole i bolognesi

si son sentiti quasi al par di dèi

grazie agli amici nuovi sì cortesi.

E grotte, e belle chiese, e la magia

che solo il canto in coro sa creare:

singole voci che la sinfonia

rende una sola… ci par di volare!

Ed oso infine dar suggerimento

per i futuri incontri, con affetto:

al posto nostro, coro-reggimento,

pensate a gemellaggio con quartetto!

Il terremoto in Emilia

30 maggio 2012

il tempo si è fermato

Siamo tutti scossi, non solo chi ha subito il terremoto direttamente, ma tutti noi cittadini di questa regione emiliano romagnola siamo ammutoliti per il dolore causato dalle perdite di vite umane, patrimonio economico ed artistico prodotte dal doppio sisma del 20-29 maggio 2012, principalmente in provincia di Modena.

Requiem aeternam dona eis, Domine, et lux perpetua luceat eis.

Omaggio e saluto al coro dei “Laudesi Umbri di Spoleto”

24 maggio 2012

Sabato 19 maggio 2012 il Coro Jacopo da Bologna ha ricambiato l’ospitalita’ offerta a suo tempo dal coro Laudesi Umbri di Spoleto.Nell’accogliente cittadina di Castel san Pietro ci siamo incontrati nella Chiesa del Santuario del Crocefisso in pieno centro;noi del coro ospite abbiamo aperto la rassegna di canti sacri iniziando con il suggestivo canto “de la crudel morte del Cristo”con l’ ingresso dei coristi, reggenti una candela ,dopo che tutte le luci della chiesa erano state opportunamente spente. (more…)

Concerto di Pasqua a S. Domenico

31 marzo 2012

(a cura di Enrico Fiore, basso) Ancora un grande successo del coro Jacopo da Bologna, diretto dal maestro Antonio Ammaccapane, con l’esecuzione di numerosi brani musicali per coro e per voce solista, di compositori che hanno operato dal XIII secolo fino a un recentissimo passato.

La maestosa basilica di San Domenico ha accolto il coro con la presenza di un solo strumento, il pianoforte a coda con cui il maestro Roberto Bonato ha accompagnato i canti con la consueta maestria.

(more…)

Mozart in San Domenico!

25 novembre 2011

dal Resto del Carlino, 19/11/11

Sabato 3 dicembre 2011 alle 21 concerto corale nella chiesa di San Domenico a Bologna.

Oltre al Requiem K626 verrà eseguita anche la prova d’ammissione di Mozart all’Accademia filarmonica bolognese, nella versione originale e in quella rimaneggiata da GB Martini.

Biglietti a 15/20 euro, prevendita da Zinelli.

Requiem a Casteldebole, Bologna

12 maggio 2011

Domenica 8 maggio a Montovolo (Riola di Vergato)

29 aprile 2011

Concerto corale pomeridiano, ore 15

In programma brani di Palestrina, Vivaldi, Mozart, Verdi, Webber e altri

Soprano solista Satomi Yanagibashi
All’organo Roberto Bonato
Dirige Antonio Ammaccapane

Il coro latino

8 aprile 2011

Seneca, campione di stoicismo

(dal nostro amico dott. Enrico Fiore, basso e latinista)

Pochi giorni or sono leggendo “Le lettere a Lucilio” di Lucio Anneo Seneca mi sono imbattuto in una bella descrizione di un coro e orchestra dell’epoca.(Siamo nei primi 7 decenni  dopo la nascita di Cristo). Nella lettera, esattamente la prima del XI libro, il Grande Filosofo sostiene come l’intellettuale deve saper ben equilibrare il tempo utilizzato a leggere e quello dedicato alla scrittura; tra le due operazioni vi deve essere una assoluta Armonia  e per meglio chiarire il concetto parla dell’armonia del coro in cui voci maschili e femminili di vario timbro magistralmente amalgamate insieme ai suoni di molti e diversi strumenti musicali dal loro complesso insieme, se ben dirette creano una perfetta  armonia che ne rende assolutamente piacevole l’ascolto.
Ed ecco come si esprime Lucio Seneca: “…Non vides, quam multorum vocibus chorus constet? una tamen ex omnibus redditur. Aliqua acuta est, aliqua gravis, aliqua media; accedunt viris feminae, interponnuntur tibiae; singulorum illic latent voces, omnium apparent. De choro dico, quem veteres philosophi noverant. In commissionibus nostris plus cantorum est quam in theatris olim spectatorum fuit: cum omnes vias ordo canentium implevit et cavea aenatoribus cincta est et ex pulpito omne tibiarum genus organorumque consonuit, fit concentus ex dissonis.”

La traduzione: “Pensa alle molte voci da cui risulta un coro. Pure tutte insieme rendono una voce sola; vi e’ qualche voce acuta, qualche altra bassa ed altre ancora medie, si aggiungono poi alle voci degli uomini quelle delle donne e vi si frammischiano inoltre anche le voci dei flauti; ma le voci dei singoli scompaiono e si sente un unico suono della totalita’. Parlo dei cori che i nostri antichi filosofi conoscevano. Vi sono nelle gare canore di oggi piu’ cantori che non vi fossero una volta spettatori nei teatri: quando le file dei coristi riempiono tutte le scalee, la cavea è tutta cinta da suonatori di tromba,e dalla scena si  leva il suono di ogni genere di flauti ed altri strumenti, si forma dai diversi suoni un armonioso concento.”

Appare chiaro che fin da quei lontani tempi gia’ esisteva la polifonia e d i cori erano accompagnati da vere e proprie orchestre con varieta’ di strumenti.E dalla descrizione che viene fatta quando i coristi occupano le scalee e l’orchestra il parterre, mi sembra  che non vi sia proprio nulla di diverso tra noi e quei nostri colleghi di un tempo lontano; avranno avuto anche loro il testo musicale e le parole relative da cantare;  anche per loro vi saranno state tante prove in cui ritrovarsi anche a ridere e scherzare ma che poi  sotto la guida ferrea del Maestro avrebbero condotto a quella progressiva  perfezione nell’esecuzione da strappare l’applauso del grande Seneca. (Enrico Fiore)