Mozart in via Emilia

by
W. A. Mozart

W. A. Mozart

Sabato 16 maggio 2009, ore 21

Concerto straordinario della Corale Jacopo da Bologna

In programma il Requiem K626 di Wolfgang Amadeus Mozart

direttore M. Antonio Ammaccapane

Voci Soliste
Patrizia Calzolari, soprano
Sandra Mongardi, contralto
Gianluca Arnò, tenore
Cesare Lana, basso

Ensemble strumentale dei Solisti della Banda di Medicina diretto dal M. Ermanno Bacca

Al pianoforte M. Roberto Bonato

Chiesa di Cristo Re, Via Emilia Ponente 137, Bologna

Raggiungibile con il filobus n. 13, fermata Berretta Rossa

Ingresso: biglietti ordinari 15 €; ridotti 10 €
I biglietti sono disponibili in prevendita presso gli uffici parrocchiali.
L’intero incasso sarà devoluto alla copertura delle spese del restauro della chiesa di Cristo Re

2 Risposte to “Mozart in via Emilia”

  1. Vittorio Says:

    Bella paura avevamo tutti, dal direttore Antonio Ammaccapane sul podio all’ultimo cantante dell’ultima fila (io). Dopo tre anni di prove portavamo finalmente in pubblico un’opera difficile e bellissima, quel Requiem che Mozart non aveva fatto in tempo a finire di scrivere prima che la morte se lo portasse via a soli 35 anni, e che forse proprio per il suo status di incompiuta rimane a mio parere la sua composizione più impressionante. La paura però è passata subito, dopo le prime note, quando non c’era più il pubblico, la chiesa, la paura del giudizio altrui. C’era solo la musica, e il lavoro indescrivibile di farla suonare nell’aria correndo dietro alla traccia sullo spartito, con gli occhi, e tenendo dietro al canto e al suono degli altri, con le orecchie. Senza dimenticare di tenere un terzo senso (quale?) puntato sul podio, per seguire gli attacchi, controllare la dinamica, rallentare e accelerare dove voleva il direttore. Ora che la prima è passata possiamo dirlo, rischiavamo grosso. Ora che la prima è passata possiamo dirlo, ce la siamo cavata bene, qualche comprensibile incertezza ed errorino, ma nel complesso grande contentezza, soprattutto di sentire uno scroscio interminabile di applausi sinceramente entusiasti e di vedere brillare la stessa contentezza negli occhi del maestro. Molto contenti anche di cantare insieme ai bravissimi strumentisti di Medicina, preparati con cura certosina dal loro direttore Ermanno Bacca, agli splendidi solisti e alla solida professionalità del maestro Bonato alla tastiera. Lo rifaremo? Sì, almeno trenta volte, così vuole Antonio e così vogliamo anche noi. Viva Mozart e viva la musica.

  2. Fabio Says:

    Anche da parte nostra la paura è stata tanta; fortunatamente il “Requiem aeternam” era già da tempo una “certezza” e sicuramente questo ci ha aiutato a rompere il ghiaccio. Poi una nota è seguita all’altra e magicamente siamo arrivati alla fine in maniera pregevole, tanto che l’opera è sembrata scorrere via leggera, brano dopo brano. La fusione tra il coro DLF e i Solisti della Banda di Medicina si è rivelata ancora una volta vincente dopo la Deutsche Messe di F. Schubert. Grazie a tutti i cantanti e a tutti i musicisti che si sono applicati con passione allo studio di questa opera e soprattuto ai nostri maestri che hanno saputo unire abilmente le nostre due formazioni! Speriamo che di serate così belle ed intense ce ne possano essere ancora tante altre.

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